News Curiosità

Gli afidi sono insetti che infestano quasi tutte le piante ornamentali, sia da interno che da esterno, oltre che le colture di interesse agrario.

Gli adulti sono lunghi fino a cinque millimetri e sono ricoperti da un sottile tegumento di colore giallo, verde, grigio o nero. Alcuni individui sono dotati di ali, per compiere lunghi spostamenti fino ad altri terreni fertili.

Sono dotate di un apparato boccale pungente-succhiatore, con il quale si nutrono della linfa delle piante; facendo ciò immettono nelle piante la loro saliva, che stimola la crescita di tessuti verdi dalla doppia funzione: proteggere le colonie e fornire nuovo nutrimento alla colonia di afidi, purtroppo però a scapito della salute della pianta, sulla quale compaiono le classiche macchie.

Gli escrementi degli afidi sono fonte di cibo per molti insetti, a causa dell’elevato contenuto di zuccheri derivati dall’ingestione della linfa. Le formiche in particolare, curano le colonie di afidi trasportando i singoli individui in zone ricche di cibo e proteggendole da minacce esterne.

La riproduzione degli afidi avviene principalmente per partenogenesi (le uova sono fertili anche se non è avvenuto l'accoppiamento tra individui di sesso diverso), vengono partorite fino a sei neanidi al giorno per svariate settimane. Le neanidi appena formate sono immediatamente autonome; diventano adulte dopo circa una settimana.

In qualsiasi caso è consigliabile intervenire nel più breve tempo possibile, prima che la colonia diventi molto affollata, in modo da agire su un’area molto più ridotta.

La Disinfestazione Antilarvale è un intervento mirato per ridurre in modo importante la quantità di “potenziali” zanzare adulte in breve tempo: agire su aree circoscritte consente anche di ridurre l’impatto ambientale rispetto ad un trattamento contro le zanzare adulte.

Le zanzare depongono le uova principalmente nell’acqua o in luoghi che verranno sommersi a breve. Le larve di zanzara possono svilupparsi tranquillamente in qualsiasi tipologia di acqua: stagnanti, limpide, salmastre, dolci e perfino inquinate.

Più la temperatura nel luogo in cui si trovano le uova è alta, più è veloce il ciclo di sviluppo delle larve, il che vuol dire che la comparsa di nuove zanzare adulte si verificherà più velocemente.

La Disinfestazione Antilarvale è più efficace contro la Zanzara Tigre (Aedes albopictus), che depone le sue uova in presenza di piccoli quantitativi d’acqua a breve distanza dai giardini delle abitazioni. Meno, ma comunque efficace sulla Zanzara Comune (Culex pipiens), che, oltre a depositare le uova negli stessi luoghi della Zanzara Tigre, si spinge fino a fossati o luoghi distanti anche centinaia di metri dalle abitazioni.

La Litosia è un insetto appartenente all’ordine dei Lepidotteri (di cui fanno parte farfalle e falene) diffuso in tutta Europa. È un infestante molto comune e si può individuare con grande facilità in quanto tende ad invadere prevalentemente le abitazioni dei centri storici, generalmente in primavera e estate.

Le larve della Litosia si nutrono di muschi, alghe e licheni, ed è normale trovarle in prossimità dei tetti, specialmente quelli ricoperti da vecchi coppi, o muri dove possono trovare cibo.

Possono causare disagi a causa sia della loro presenza all’interno delle abitazioni, sia per il timore che il contatto possa causare irritazioni, molto simili ma meno intense di quelle generate dal contatto con la processionaria del pino.

Riconoscerle è semplice: le larve misurano all’incirca 20mm di lunghezza e 3mm di altezza, sono piuttosto tozze e interamente ricoperte di una folta peluria grigiastra (la processionaria del pino tendenzialmente è leggermente più grande).

Si consiglia di sigillare eventuali aperture per evitarne l’ingresso all’interno delle abitazioni e contestualmente effettuare un ciclo di disinfestazioni utilizzando formulati a base di piretroidi.

Il nome del topo comune il cui nome scientifico, Mus (da cui anche muridi e murini), deriva da Muisen, che significa “prendere senza farsi scoprire”. Successivamente questa definizione fu adottata dai Romani, che chiamarono il topo Mus/Muris e con il suo diminutivo, Mùsculus.

La parola Ratto invece deriva dal latino Rattus, che sta a significare un furto, una razzia (come il famoso “Ratto delle Sabine”).

Questi animali sono originari dell’Asia Centrale, regione che attualmente comprende il Turkmenistan, l’Iran e il Kazakhistan, si sono diffusi in tutto il mondo sfruttando i commerci via terra e mare. Grazie alla sua intelligenza, riesce ad adattarsi anche alle più disparate situazioni, potendo associarsi anche ai suoi simili in caso di necessità.

Ora vivono a fianco dell’uomo in qualsiasi tipo di ambiente che gli possa offrire un rifugio e del cibo.